Ambiente

IL SINDACO DI ANZIO ACCETTA LA PROPOSTA DI LAVINIO-NO BIOGAS

Forti della propria credibilità, che deriva dall’ indipendenza da partiti politici e dall’esperienza guadagnata in difesa del territorio in anni di intenso lavoro, il Comitato per Lavinio ed il Gruppo Lavinio No-Biogas stanno lavorando da alcuni mesi, a livello politico, per raggiungere qualche risultato concreto nella loro azione di contrasto alla realizzazione delle centrali di biometano sul territorio di Anzio.

L’azione trasversale ha coinvolto, innanzi tutto, le Assessore Cafà e Nolfi con la Consigliera Salseso nonché i Consiglieri Bernardone e C. Tontini, con l’intento di ribadire, attraverso una mozione condivisa, i punti qualificanti di quella unanimemente approvata il 10 febbraio 2016. Quella mozione che vincolava il Comune di Anzio all’espletamento di specifiche azioni che il Comune di Anzio ha, finora, in gran parte disatteso: come la modifica del Regolamento d’Igiene e Sanità, la creazione di un gruppo di esperti e l’avvio di uno studio epidemiologico.

Prima della presentazione formale della nuova mozione per la discussione in Consiglio Comunale, l’Assessora Cafà ha proposto un confronto col Sindaco Bruschini.

L’incontro è avvenuto presso l’ufficio del Sindaco il 24 gennaio alle ore 10,00 ed ha visto la partecipazione, oltre che del Sindaco, di Roberta Cafà, di Laura Nolfi ed, in rappresentanza di Lavinio-No Biogas, di Maria Pia Pelagatti, Saverio Ciullo e Sergio Franchi, assente giustificata Valentina Salsedo, influenzata. L’incontro è durato circa 1 ora e 45 minuti ed ha toccato tutti gli aspetti del problema biogas ad Anzio con una lunga e dettagliata introduzione con la quale, con riferimento all’impianto della Spadellata, il Sindaco ha voluto riconoscere sia la carenza di informazione sia la mancanza di coinvolgimento degli abitanti della zona e ribadire che l’assenso fu dato senza che egli ne fosse stato preventivamente informato. Si è parlato delle azioni previste nella mozione approvata il 10 febbraio e disattese, del ricorso al TAR perduto dal Comune e dell’obbligo, non delegabile, del Sindaco come responsabile della salute pubblica.

Si è parlato, nel concreto, di quanto il Sindaco può e deve fare oggi a tutela dei cittadini, responsabilità alla quale Bruschini non intende assolutamente sottrarsi. I punti di forza delle argomentazioni portate all’attenzione del Sindaco ed incluse nella nuova proposta di mozione, sono essenzialmente basati su un due aspetti collegati fra loro e cioè sulla richiesta formale all’autorità sanitaria competente di esecuzione di uno studio longitudinale epidemiologico di pannello, al fine di verificare la condizione sanitaria di un contesto che mescola industria ed abusivismo molto intenso ed, in attesa della disponibilità di elementi sanitari certi sulla situazione attuale, l’emissione di un’ordinanza sindacale che sospenda ogni attività realizzativa per ragioni di cautela.

Circostanza prevista in attuazione del principio di precauzione, sancito dalla normativa vigente nazionale ed internazionale. Principio per la prima volta invocato, nel caso in questione, dall’Arch Canacari, del gruppo Lavinio No-Biogas, quando accennò al cumulo di fattori influenti, in occasione della Conferenza di Servizi che si tenne per discutere della seconda centrale, quella di Via Amedeo Nazzari a Padiglione. Fattore ripreso da un intervento del Consigliere C. Tontini durante il Consiglio Comunale del 10 febbraio.

Naturalmente ne consegue il “riesame dell’AIA” che l’Autorità Regionale deve concedere in forza dell’art 7 del d.Lgs n 46 del 2014 per l’acquisizione delle nuove risultanze. Comprensibile il timore del Sindaco Bruschini per una decisione che potrebbe essere ritenuta tardiva e generare azioni di rivalsa da parte di eventuali danneggiati. A questa considerazione è stata contrapposta la logica per cui il Sindaco non entrerebbe nel merito dell’assenso dato da un suo delegato, ma effettuerebbe tutte quelle necessarie verifiche preventive a protezione dei cittadini, fatto che oggi egli ha l’obbligo di attuare, come dovere non delegabile e che tanto meno fu delegato all’Assessore che lo rappresentò in quella Conferenza dei Servizi di cui egli non era neanche a conoscenza.

Un obbligo che resta oggi di sua esclusiva responsabilità. Su queste basi i rappresentanti del Comitato per Lavinio e di Lavinio-No Biogas hanno anticipato la loro collaborazione. Il Sindaco ha annunciato la propria disponibilità in tal senso e l’intento di porre in atto questa proposta sia a livello di verifica epidemiologica sia di emissione di un’ordinanza in attuazione del principio di precauzione; si è riservato di verificare la formalizzazione di tali azioni sul piano della fattibilità tecnica e delle responsabilità legali.

In tali circostanze la presentazione della mozione proposta dal Comitato per Lavinio viene sospesa, sia perché ribadiva aspetti già approvati, sia perché riguarda azioni che il Sindaco deve esercitare come dovere istituzionale e per le quali non necessita di ulteriori deliberati politici.

Restano altre incombenze che derivano alla Giunta da quella mozione, incombenze importanti al fine di rendere più concreta e piu incisiva l’azione nel merito. Saranno i fatti e le azioni concrete che guideranno i comportamenti e la collaborazione del Comitato per Lavinio e di Lavinio-No Biogas con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale.

 

Comitato per Lavinio Lavinio-No Biogas

Info: https:// sites.google.com/site/lavinionobiogas/

e-mail: lavinionobiogas@hotmail.com

 

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