Cultura

UN SECOLO DOPO, PIRANDELLO E D’ANNUNZIO A NETTUNO

A distanza di oltre un secolo, dal 4 al 7 agosto verranno ricordati a Nettuno Gabriele D’Annunzio e Luigi Pirandello.

Qualcuno potrebbe chiedersi ma perché D’Annunzio e Pirandello? E soprattutto, perché a Nettuno? E’ presto detto, perché i due autori hanno avuto modo di incrociare nella loro vita, la cittadina costiera.

Sono in pochi, per esempio, coloro che sono al corrente del fatto che il ‘Vate’ concluse la sua celebre tragedia ‘La figlia di Iorio’ proprio a Nettuno.

Era la fine del 1903 e Gabriele D’Annunzio stava trascorrendo un periodo di riposo presso la cittadina, quando riuscì a portare a termine le vicende di Mila e Aligi, ambientate nel suo amato Abruzzo. Giusto il tempo di prepararla scenicamente, che la ‘Figlia di Iorio’ andò in scena al Teatro Lirico di Milano, nel marzo dell’anno dopo per la regia di Virgilio Talli e con la partecipazione di una serie di ‘mostri sacri’ del palcoscenico del calibro di Ruggero Ruggeri, Teresa Franchini e Lyda Borelli.

Per Pirandello, invece, l’assonanza con Nettuno è molto più profonda, in quanto deriva dall’ambientazione dell’ultima parte della novella ‘Va bene’, che vede il protagonista Cosmo Corvara Amidei, costretto a portarvi in villeggiatura il proprio figlio Dolfino, malato, come si diceva allora ‘di petto’. Ironia del caso, la partenza per la cittadina balneare avviene proprio nel marzo del 1904: “Così, Cosmo, domandò un mese di licenza e il dì 5 marzo 1904 si recò a Nettuno per appigionarvi un quartierino alla vista del mare”.

Purtroppo la cittadina sarà protagonista del dramma finale, quando l’uomo vedendo la ex moglie Satanina, fedifraga impenitente, intrattenersi con un tenente della locale caserma, decide di ucciderla.

Come dicevamo a distanza di 110 anni, il Comune di Nettuno ha voluto ricordare i due personaggi e le loro opere con una piccola rassegna di quattro giorni che, in collaborazione con l’Associazione Culturale ‘La Teca’ vedrà impegnati Salvatore Santucci e Flavio Marigliani sul palco della Fortezza Sangallo.

La manifestazione è stata resa possibile grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Assessore alla Cultura del Comune di Nettuno, Eleonora Bocchini, che fin da subito ha fortemente creduto nel progetto dei due artisti, riconoscendovi un alto valore culturale, ma anche “un fine di rivalutazione e promozione del territorio”.

Le serate del 4 e 5 agosto vedranno Santucci e Marigliani, interpretare insieme a Alessia Di Fusco e Simona Crivellone, un adattamento de ‘La Figlia di Iorio’, mentre gli altri due giorni (6 e 7 agosto) saranno dedicati a Pirandello e all’adattamento teatrale della novella ‘Va bene’, con l’interpretazione di Santucci, Marigliani, Crivelloni e di Matteo Colasanti.

La parte musicale, su cui verranno ballate le coreografie della stessa Crivelloni, sono tratte dal ‘Bolero’ di Maurice Ravel, per le serate pro-D’Annunzio e da canzoni di Luigi Tenco, per i due spettacoli in onore di Pirandello.

Ricordiamo che le quattro serate si terranno nel cortile aperto di Forte Sangallo, a partire dalle ore 21,30 ed il prezzo del biglietto è di 10 euro.

Visto l’esiguità dei posti, è consigliabile la prenotazione, che può essere fatta presso i punti: libreria Pagina 33 (via XX settembre, 29 ANZIO – tel. 06/9831258); libreria Fahrenheit 451 (Via Carlo Cattaneo, 33 NETTUNO – tel. 06/9882760); Chiosco PIT Nettuno (Punto di Informazione Turistica di fronte al Comune di Nettuno).

Maurizio D’Eramo

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