Politica

PORTO E BIOGAS: Il PdAnzio spiega i rischi che stanno correndo i cittadini

Oggi il PdAnzio ha incontrato la stampa locale. La necessità di questa conferenza si è posta per l’esigenza di poter spiegare la posizione del partito sulle due questioni principali. Posizione che è stato difficile rappresentare nel tumulto e confusione del Consiglio Comunale.
In particolare il Segretario Gianni De Micheli ha tenuto a precisare come la proposta del Pd rispetto alla soluzione del problema porto, sia ancora l’unica in campo, come le eccezioni poste in Consiglio dalla maggioranza siano assurde e fuorvianti, come il Sindaco sull’argomento continua a raccontare bugie. E come piccolo esempio a dimostrare questa attitudine il Segretario ha mostrato ai giornalisti il bilancio della Capo d’Anzio Spa 2014 dove in prima pagina si espone una fortissima perdita d’esercizio e non un attivo come dichiarato dal Sindaco.
Poi si è parlato delle Centrali Biogas e De Micheli ha esposto chiaramente la posizione del PdAnzio, ponendo in chiaro che il Partito ha da subito intrapreso iniziative e richieste alla Regione su cui continua a esercitare pressioni, ottenendo dalla stessa l’assicurazione che sarà posta in essere al più presto una Pianificazione regionale, che sappiamo essere l’unico strumento che potrà bloccare la nascita sconsiderata di centrali inutili al territorio.
Questo il comunicato della Conferenza:
1) La situazione economica della società Capo d’Anzio è assolutamente precaria .
Infatti ,come abbiamo sempre detto , anche il bilancio 2015 chiuderà in perdita, come tutti i precedenti, in quanto i costi sono certi ma gli introiti non decollano perché le aree oggetto della concessione che rappresentano l’unico introito non sono ancora completamente in possesso della Società nonostante il sollecito della Regione .
Questo significa che al momento dell’approvazione del bilancio si dovrà valutare come coprire la perdita , con il rischio di dover ricapitalizzare, cosa impossibile per il Comune, stante le vigenti regole di Brunetta. Le eventuali conseguenze sono note a tutti . Il socio privato può acquisire tutta la società a prezzi di saldo, oppure il Comune può procedere alla gara per la vendita delle quote pubbliche.
Il PD ha proposto l’unica ipotesi percorribile ; la vendita a cittadini di Anzio di una quota del capitale sociale garantendo la ricapitalizzazione della società e un vero coinvolgimento della città realizzando un avvio di azionariato popolare.
Ovviamente il sindaco non vuole dare spazio a questa ipotesi e ,con i più vari pretesti , spalleggiato da De Angelis, vuole avere le mani libere per gestire al meglio l’eventuale alienazione.
Infatti come sapete è stata approvata la mozione di De Angelis e bocciata quella del PD presentata da Bernardone.
2) Biogas: come è emerso in questi ultimi giorni, i progetti di realizzazione di questi impianti che da poche settimane sono a conoscenza dei cittadini di Anzio sono da molti mesi noti ai più importanti vertici dell’Amministrazione che a suo tempo, con l’assessore Placidi, hanno partecipato alla Conferenza dei Servizi dando il placet dell’Amministrazione alla realizzazione dei progetti.
Il Sindaco, che nel Consiglio Comunale spiega di non aver capito bene di che cosa si trattasse, adesso deve fare di tutto per impedire questo sconcio che può creare problemi seri alla salute dei cittadini.
Fermo restando che il PD è contrario a questi impianti, la cui tecnologia non è, ad oggi, definitamente identificata per le seguenti ragioni:
a) Gli impianti sono fortemente sovradimensionati per la lavorazione di frazione di umido con produzione di Biometano e frazione di RD circa 4 volte quelle prodotte da Anzio e Nettuno.
Questo significa che hanno in progetto di lavorare qui parte dei rifiuti di Roma.
b) Non esiste uno studio dell’impatto ambientale sulla città e in particolare degli abitanti della zona Sacida – Padiglione.
c) Non esiste allo stato un piano Regionale che affronti in maniera organica la chiusura del ciclo dei rifiuti definendo gli ambiti territoriali dentro i quali vanno risolti i problemi. Da parte nostra siamo impegnati a sollecitare la Regione a definire tali progetti e sollecitiamo l’Amministrazione Comunale a vincolare la Regione affinché nelle more dell’approvazione del piano non ci siano fughe in avanti.
Il PD da questo punto di vista adotterà tutte le iniziative volte ad evitare che si realizzino Impianti nocivi per la salute dei cittadini e che qualunque iniziativa sia partecipata dai cittadini interessati e sia nell’interesse della città.

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