Città

L’addio di D’Arpino alla Capodanzio: “Sono lasciato solo dal sindaco!”

“Mi dimetto, oggi, 14 Gennaio 2016 per minacce, perchè ho timore per la mia persona, la mia famiglie e la mia dignità, non mi sento tutelato dal sindaco che non è mai intervenuto a mia difesa quando vengo attaccato politicamente e on the road da un sistema mafioso. Questa è Anzio! Voi giornalisti ditelo che non sono più il presidente della Capodanzio e prego di non essere più minacciato.”

Queste le accorate dichiarazioni di Luigi D’Arpino che aggiunge di rimanere un candidato politico nella scena anziate ponendo la questione porto come battaglia fondamentale per vincere la guerra a carattere socio-culturale che  è in atto nella città. Infatti dichiara: “Questo è un paese dove si fanno i fatti propri in modo spregiudicato… cioè ad Anzio non si fanno gli interessi di tutti i cittadini, dei beni comuni,  ma solo quelli personali”- E detto da una persona che è dentro il contesto da anni è molto significativo, cioè  chi meglio di lui può saperlo?

Siamo quindi alla Caporetto dell’amministrazione Bruschini sopratutto dopo l’ultimo editoriale sul blog di Giovanni Del Giaccio, oggi  presente alla conferenza stampa, da cui tutti si aspettavano che parlasse delle dimissioni di d’Arpino e invece esce fuori  “l’impiccio”.  Scrive del Giaccio :

“Il discorso è un altro ed è molto più serio, è legato a chi il porto già lo “vende” o vorrebbe venderlo. Un Comune 3.0 che finisce vittima del suo stesso essere (!?) all’avanguardia. Cercando su internet, infatti, si scopre che “il nuovo porto di Anzio” è tra le iniziative del Consorzio Vele Latine. Ops… E chi sarà? Ne sa qualcosa il sindaco Luciano Bruschini? E’ questo il fantomatico gruppo del quale si parla da un anno e mezzo?Sì, perché questo gruppo è stato “sponsorizzato” da esponenti politici locali al primo cittadino e da questi in qualche modo ascoltato. Si tratta di un Consorzio costituito ad aprile 2014, all’indomani dell’inversione del cronoprogramma, composto da un paio di società romane e due imprenditori privati anziati.”

Luigi D'Arpino

Luigi D’Arpino

Ecco perchè si danno le colpe a D’Arpino, ecco perchè si fa credere che Marconi si prende tutto. Perchè arriva, sotto sotto il terzo soggetto. L’asso nella manica di qualche speculatore.

Attenzione quindi  questa manovra il cittadino anziate ha il dovere di conoscerla e stroncarla subito , come proprietario del 61% delle quote della Capodanzio SPA non può permettere interessi individuali formati sotto la cenere della presidenza della società.  Stroncare ora il sistema torbido, gli annunci e le denunce dei portavoce di Bruschini, le imprese edili che come avvoltoi ancora aleggiano sopra la città, senza ombra di dubbio non si sbaglia ad associarsi al BASTA! scritto da Del Giaccio nel suo articolo scoop e aggiungerei basta a tutti  i prepotenti che insistono a sostenere e urlano in continuazione “Il Porto? COSA NOSTRA!”

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